Come si calcola la cessione del quinto dipendenti pubblici? Simulazione di prestiti, tabelle, confronto

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Si sa, a tutti e senza alcuna distinzione, potrebbe capitare di avere una necessità improvvisa di liquidità o comunque di una precisa somma di denaro. Per tale motivo, il più delle volte, la soluzione è quella di richiedere un finanziamento che possa venire in soccorso di un bisogno improrogabile.

Tuttavia, il mondo del credito e ampio e ricco di cavilli, il che significa che prima di muovere un passo nella richiesta di un prestito, ad esempio, andrebbero conosciute al meglio condizioni e caratteristiche. Al fine, così, di poter dire di scegliere la soluzione migliore per la propria situazione personale.

Nella guida che segue, più nel dettaglio, vorremmo parlarvi di una forma di prestito comune tra i lavoratori dipendenti pubblici e privati e che hanno modo di dimostrare una busta paga. Ci riferiamo alla cosiddetta cessione del quinto. Ma come facciamo a determinarne l’entità precisa? Cosa bisogna sapere? Se siete curiosi di scoprire qualche info utile in merito, non vi resta che proseguire nella lettura!

Che cosa si intende con prestito con cessione del quinto?

Quando si tratta di un prestito con cessione del quinto, si intende una forma di finanziamento effettivo che viene concesso solo se presente uno stipendio fisso. Quindi, nella fattispecie, una busta paga che possa garantire alla finanziaria in questione un sicuro rimborso della somma concessa.

Ciò che caratterizza il prestito con cessione del quinto, oltre alla già citata busta paga o se è un pensionato a farne richiesta, della pensione, è che presenta un comodissimo tasso costante e stabile. Tutto questo si traduce in rate mensili fisse in costi già precedentemente concordati e che non avranno variazioni. La cessione del quinto può essere richiesta anche a chi, normalmente, sarebbe considerato un cliente a rischio. Ovvero chi ha un trascorso negativo in termini economico-finanziari. Ma non solo, perché il prestito con cessione del quinto, potrà essere richiesto anche da chi, attualmente, ha in corso altri finanziamenti da saldare.

Un’altra delle peculiarità del prestito con cessione del quinto, è che non essendo di tipologia finalizzata, non richiederà alcuna giustificazione o motivazione di spesa della somma concessa al beneficiario. Ciò significa che chi otterrà il prestito potrà spendere il denaro nel modo che più riterrà opportuno per la propria persona.

Ma come avviene il rimborso del prestito?

Molti potrebbero chiedersi cosa cambia da un normale prestito personale per ciò che riguarda il saldo del debito. Ebbene in pratica verrà detratto in modo diretto dallo stipendio o sempre se il caso lo richiederà, dalla pensione. Il tutto, a patto che non si superi, come regola stabilita, un quinto dello stipendio netto anche delle ritenute. Ma chi paga? Un’altra differenza che contraddistingue il prestito a cessione del quinto con un comune prestito personale, è che a saldare il debito sarà direttamente il datore di lavoro del dipendente che ne ha fatto rischiera, dirottando parte del suo stipendio in favore della finanziaria.

Risulta importante sottolineare un aspetto essenziale che riguarda i prestiti con cessione del quinto. Ovvero che per preservarsi dall’eventualità della perdita del posto di lavoro del richiedente o della sua malaugurata morte prematura, la finanziaria erogatrice provvederà a far firmare al beneficiario del prestito una polizza assicurativa. Così facendo si garantirà un reintegro certo del capitale complessivo inclusi interessi.

Quali sono le categorie aventi possibilità di richiesta di un prestito a cessione del quinto?

Come abbiamo chiarito poco più su, i prestiti a cessione del quinto non sono predisposti per qualsiasi tipologia di utente. Bensì esistono delle categorie specifiche unicamente indicate per farne domanda e queste sono:

  • Categoria dei lavoratori dipendenti sia pubblici che privati.
  • Pensionati. 

Altri al di fuori di queste non prevedono questo tipo di prestito e dovranno ripiegare su un comune prestito personal.

Ok, ma come si fa a calcolare la cessione del quinto? Cosa bisogna sapere per non commettere errori?

Veniamo adesso al fulcro centrale della nostra guida. Sapere questo dettaglio essenziale, farà sì che già preventivamente si potrà ipotizzare l’entità della rata accordata. Ma vediamo a questo punto in modo dettagliato, cosa c’è da fare.

Nel complesso, il famigerato calcolo da eseguire risulta abbastanza facile il calcolo. Per essere il più concisi possibili, sarà sufficiente prendere in considerazione il valore dello stipendio netto oppure, sempre se è il caso, dalla pensione e successivamente moltiplicarlo per il numero delle mensilità previste sul contratto firmato. Ciò che si otterrà andrà poi diviso per 12. In fine, sarà necessario dividere il risultato per 5. Il valore che ne verrà sarà la rata massima concessa per il prestito.

Qualche esempio di prestito con cessione del quinto?

Ipotizziamo un valore complessivo di 21mila euro concessi come prestito di cessione del quinto. Su una durata totale del piano di ammortamento di ben 84 mesi, con un TAN del 4,89% ed un TAEG del 5,15% il risultato della rata mensile da rimborsare sarà pari a circa 300 euro. Per un totale di versamento compresi interessi pari a 25.200 euro. 

Ciò che quindi è in grado di determinare nell’insieme l’entità della rata e la somma totale concessa, sono numerosi fattori. La tipologia di impiego, se si è dipendenti pubblici o privati, la quota al netto dello stipendio, l’età ecc. In ogni caso, il prestito con cessione del quinto risulta essere uno dei più flessibili e facili da ottenere, in quanto essendoci la busta paga o la pensione, la finanziaria valuterà in questo un eccellente elemento di garanzia di reintegro.

Conclusioni e consigli.

Se anche voi rientrate in tali categorie citate e necessitate di una data somma in denaro, il prestito a cessione del quinto presenta certo ottimi vantaggi in termini di costi. I piani di ammortamento, data l’ampia garanzia presentata, potrà essere anche prolungato fino a 10 anni. Il che rende questo un prestito comodo, pratico e sicuro sia per le banche o finanziarie sia per il dipendente che ne farà domanda.

Per farne richiesta, basterà prendere in esame i portali web predisposti per il preventivo gratuito oppure sarà ugualmente possibile recarsi direttamente in filiale per una consulenza attraverso personale qualificato. A questo punto, non ci resta che augurarvi la miglior scelta!