Cessione del quinto dipendenti pubblici: le migliori offerte di Maggio del 2022

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Il mondo dei finanziamenti e del credito, concede molte opportunità e di natura differente per poter ottenere una corrispettiva somma di denaro utile per far fronte a spese impreviste o per scopi differenti. Logicamente, ogni categoria di utenti sarà meglio o peggio predisposta a farne domanda e, a seconda dei casi, sarà comunque necessario presentare le dovute garanzie.

Di prestiti, ad esempio, ne esistono tanti. Così come finanziamenti e modi per assicurarsi una certa liquidità. Ma per ciò che riguarda la cosiddetta cessione del quinto, cosa bisogna sapere? Potrebbe essere una soluzione vantaggiosa a discapito di altri finanziamenti di natura differente?

Nella guida che segue, vorremmo far chiarezza proprio sull’argomento che parla della cessione del quinto. A volte se ne sente parlare ma non si conoscono i dettagli né tantomeno come fare per ottenerlo. Se siete curiosi di scoprirne qualcosina in più o vi considerate già nella posizione di poterne fare domanda, non perdetevi le info e i consigli che troverete poco più giù!

Cessione del quinto? Ma di che cosa si tratta di preciso?

Quando parliamo di cessione del quinto, si tratta di un prestito effettivo così come lo si intende, ma che fa veci allo stipendio e quindi, in questo caso specifico, alla busta paga di un dipendente pubblico o statale o della pensione di un ex dipendente.

La peculiarità di un prestito con cessione del quinto, oltre alla necessaria presenza di una busta paga o della pensione, è che avrà un tasso costante. Quindi le rate mensili da versare saranno fisse in termini di costo. La cessione del quinto, di norma, può essere richiesta anche da chi ha avuto trascorsi negativi finanziariamente parlando. Oppure da chi ha già in corso un ulteriore finanziamento di diversa natura.

lA CESSIONE DEL QUINTO è UN PRESTITO NON FINALIZZATO. qUINDI SI è LIBERI DA VINCOLI E GIUSTIFICAZIONI DI SPESE EFETTUATE CON LA SOMMA CONCESSA.

L’effettivo rimborso verrà semplicemente detratto o trattenuto, che dir si voglia, direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Non potrà mai superare un quinto del salario o appunto della pensione al netto delle ritenute.

Chi può fare richiesta della cessione del quinto? Esistono categorie predisposte?

Di prestiti pensati nello specifico per determinati utenti ne esistono parecchi e proprio la cessione del quinto è uno di questi. Le categorie che possono ambire a tale finanziamento sono:

  • Dipendenti pubblici.
  • Pensionati.
  • Dipendenti privati. 

Com’è nel dettaglio, l’iter di rimborso di tale prestito?

Un’altra assoluta caratteristica della cessione del quinto, è che a fatto compiuto, chi è fisicamente incaricato di rimborsare mensilmente chi eroga la somma non sarà affatto il beneficiario stesso del finanziamento, ma direttamente il datore di lavoro. Che cosa significa? Accordato l’ammontare della rata mensile, il datore di lavoro si impegna a dirottare parte dello stipendio per il pagamento del rimborso.

In caso di perdita del lavoro o per morte prematura, la finanziaria provvede anticipatamente a far firmare delle assicurazioni apposite che ne possano tutelare l’ente di credito e quindi garantirle, in un modo o nell’altro il reintegro effettivo della somma concessa. I dettagli e le condizioni di tali assicurazioni verranno pattuite in fase contrattuale e saranno mirate per la situazione singola del potenziale cliente.

Presenta particolari vantaggi la cessione del quinto?

A discapito di molti altri prestiti, soprattutto quelli personali, quelli con cessione del quinto si rivelano assai più facili da ottenere e molto più flessibili per ciò che riguarda termini e condizioni complessive. L’elevata garanzia rappresentata dallo stipendio pubblico o dalla pensione, infatti, tranquillizzano, se così si può dire, l’ente erogatore che anche grazie a questo elemento, saranno favorevoli alla concessione del prestito persino a persone che hanno riscontrato problematiche finanziarie passate.

Come si fa a calcolare di preciso la cessione del quinto?

Questa è forse una delle domande essenziali a cui va assolutamente data risposta, in quanto senza sarebbe piuttosto complicato raccapezzarsi sul quanto ci è possibile ottenere e quanto bisognerà versare per il rimborso.

Nella pratica è abbastanza semplice il calcolo da eseguire. Basterà infatti partire dallo stipendio netto o dalla pensione e moltiplicarlo per il numero di mensilità che saranno previste da contratto. La cifra ottenuta da questo calcolo andrà successivamente divisa per 12. Il risultato, a sua volta, dovrà essere ulteriormente diviso per 5. La quota che ne verrà fuori, in sostanza, non sarà altro che la rata massima consentita per il suddetto finanziamento.

Quanto si può ricavare da un prestito con cessione del quinto?

Per farla breve, bisogna sempre tenere bene in mente un concetto chiaro. Più importante sarà lo stipendio mensile al netto, più sarà possibile ottenere dal prestito. Viceversa, minore sarà l’entità dello stipendio o della pensione, minore sarà la somma complessiva ottenibile. Logicamente oltre a questo fattore, per determinare i costi generali andranno prese in esame altri aspetti come la tipologia dell’impiego, se pubblico o privato ecc.

Tendenzialmente, un altro elemento che contraddistingue questo prestito da un prestito personale comune, è che data la buona validità di garanzia dello stipendio, sarà anche possibile ottenere un piano di ammortamento relativamente lungo. Si potrà arrivare anche ad una durata massima di 10 anni. Tutto starà nell’accurata anili delle condizioni e dei termini complessivi.

Riepilogo e conclusioni.

Abbiamo quindi scoperto i dettagli e quelli che sono i requisiti necessari al fine di poter avanzare una domanda di prestito con cessione del quinto. Chi può farne richiesta e come calcolarne l’entità. Si rivela essere un’ottima soluzione per chi ha il vantaggio di possedere una busta paga e anzi, è il modo più facile e flessibile di ottenere una data somma di denaro. Ricordiamo inoltre, che questo prestito non è finalizzato. Ciò significa che una volta ottenuto il denaro, sarà possibile scegliere di spenderlo nel modo che più si ritiene consono. Senza dover giustificare o motivare niente a chi eroga la somma.

Il consiglio, nell’eventualità, è quello di rivolgersi ad un consulente o ad una persona che possa esporre al meglio quelle che sono le scelte ideali e il modo migliore di agire per un ottenimento sbrigativo e senza intoppi. A questo punto non vi resta che valutare voi stessi la miglior soluzione.