Cessione del quinto dipendenti pubblici e normativa banca d’Italia: tutto quello che c’è da sapere

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Il mondo del credito, oggi, presenta differenti proposte di finanziamenti utili a chi, per necessità o altri motivi personali, manifesta l’interesse di entrare in possesso di una data somma in denaro. Le modalità e le soluzioni, per logica, sono diverse e tutte si adattano meglio o peggio ad ogni singolo utente.

I finanziamenti più richiesti sono di certo mutui e prestiti. Il prestito in particolare è tra tutti il più, relativamente accessibile. In pratica chiunque potrebbe considerarsi un potenziale cliente per una data banca o finanziaria. Ma quali presti esistono? Questa è una domanda che richiederebbe diverse risposte. Oggi, nello specifico, ci soffermeremo su un prestito in particolare e su ciò che riguarda la normativa annessa.

Nella guida che segue, quindi, prenderemo in esame il prestito mediante la cessione del quinto. Sapete che cos’è? Qual è o quali sono le norme che ne determinano le condizioni? Se siete curiosi di saperne qualcosina in più non perdetevi utili consigli e dettagli così da poter prendere la miglior scelta per il vostro ipotetico prestito.

Ma in cosa consiste il prestito con Cessione del Quinto?

Prima di catapultarci su dettagli e precisazioni di altro tipo, dobbiamo certo sottolineare quale sia la natura che sta alla base di questo prestito. Generalmente i prestiti vanno classificati tra: Prestito Personale e Prestito Finalizzato. Logicamente hanno modi assai differenti sia in termini di procedure di emissione sia nelle condizioni.

Il prestito con cessione del quinto fa riferimento alla tipologia di prestito personale. Da ciò si traduce che non si tratta di un prestito finalizzato. Quindi cosa significa? Semplice! Con un prestito tramite cessione del quinto si avrà la totale autonomia e libertà di spesa della somma erogata. Non sarà necessario giustificare o motivare la scelta dell’uso dei soldi concessi e si potranno acquistare beni o servizi di qualsiasi genere. In un prestito finalizzato tutto ciò sarebbe stato di certo impossibile. In quanto la caratteristica di questo finanziamento è quella di poter ottenere un singolo servizio o prodotto, motivando in tempi di stesura del contratto l’acquisto che ci si presta a fare.

Caratteristiche del prestito con Cessione del Quinto.

Venendo all’analisi della sua principale caratteristica, la cessione del quinto non è altro che un prestito quindi non finalizzato che viene calcolato sulla base dell’entità dello stipendio o della pensione al netto. La regola vuole che non bisognerà superare 1/5 di esso per la concordata scelta delle rate mensili.

Un altro aspetto che riguarda il prestito con cessione del quinto è che a rimborsare la finanziaria o la banca che concede il prestito non sarà direttamente il beneficiario, al pari di come avviene in un comune prestito personale. Ma sarà personalmente il datore di lavoro a detrarre parte dello stipendio indirizzando la quota suggerita da contratto alla banca.

I tassi di interesse sono fissi. Ecco che, al mese, spese e rate di rimborso del piano di ammortamento sono sostanzialmente stabili e invariate. Altra peculiarità del prestito a cessione del quinto è che, in generale, si predilige per dilazionare in un tempo piuttosto lungo il periodo di rimborso. Parliamo anche di 10 anni di rate. Tuttavia, a chi lo sceglie, dà il vantaggio di poter saldare il proprio debito con la giusta calma e senza sorprese di rincari di alcun tipo.

Chi può fare domanda per la Cessione del Quinto?

Il prestito con cessione del quinto è richiedibile solo ed esclusivamente da determinate categorie di utenti. Ecco le principali:

  • Dipendenti Statali quindi Pubblici e Privati.
  • Pensionati.

Ciò che accomuna queste categorie è un fattore determinate e del tutto imprescindibile se si desidera ottenere la cessione del quinto, ovvero un reddito mensile certo e solido. Come lo è appunto la busta paga o la stessa pensione.

Ma quali sono le normative che si occupano di questo prestito? Ecco quello che devi sapere!

La prima effettiva normativa che si occupa della cessione del quinto, in Italia, risale al 1950. Introdotta nel Testo Unico che si occupa di pignoramenti, cessione di stipendi, sequestri ecc.

Lo scopo iniziale e che tutt’ora ha pieno valore, è quello di facilitare per i dipendenti pubblici e privati l’accesso a prestiti e finanziamenti, mettendo a disposizione il personale stipendio. Tuttavia, in origine, quindi nel 1950, dalla cessione del quinto erano esclusi i lavoratori dipendenti privati.

Legge 80/2005 sulla Cessione del Quinto. Che cos’è?

Grazie a questa legge, è stato possibile introdurre delle modifiche e delle migliorie così da poter rendere questo uno strumento assai più funzionale. Con essa è stata abolita l’anzianità minima di servizio e allargata la categoria di utenti che potevano accedere a questo particolare prestito. Parliamo dei lavoratori dipendenti privati e dei pensionati.

L’ultima normativa 2015.

Questa per l’appunto è l’ultima rivisitazione della normativa che si occupa della cessione del quinto. Anche in questo caso si è pensato di ampliare e ridefinire chi potesse accedere a questo tipo di prestito, lasciando che bastasse presentare un contratto a tempo indeterminato.

Riepilogo e Conclusioni.

Abbiamo visto, quindi, che il prestito con cessione del quinto è ben strutturato anche in termini di normative e dittami ben specifici. Attualmente è il metodo preferito dagli italiani che hanno la possibilità di presentare un contratto di lavoro a tempo indeterminato per far richiesta di un finanziamento. Questo perché, l‘iter burocratico è tra i più semplici. Per ottenere il prestito, infatti, basterà specificare le proprie credenziali e successivamente, sarà lo stesso datore di lavoro ad occuparsi del piano di ammortamento.

Si otterranno così soldi sulla base della propria busta paga e si avrà il modo di saldare il proprio debito in un lasso di tempo assai ampio.

Consigli.

I siti online delle varie finanziarie permettono di compilare pratici preventivi gratuiti che aiutano ad inquadrare non solo l’entità della possibile rata mensile, ma anche gli ulteriori costi compresi gli interessi. Questa è un’operazione che risulta facile da eseguire, tuttavia, se necessario, sarà anche possibile avvalersi dell’aiuto di un valido consulente finanziario che possa, a sua volta, magari direttamente in filiale, esporre al meglio la soluzione che meglio si presta alle proprie esigenze personali. Per una consultazione in dettaglio delle normative, suggeriamo di visitare il sito della Banca d’Italia.